Bike to Work: anche la cooperativa Cigno Verde è tra le prime realtà che hanno aderito al progetto

L’Emilia Romagna riparte su due ruote, stanziando 3,3 milioni di euro per sostenere l’uso della bicicletta in città con il progetto Bike To Work. Tra i 30 comuni coinvolti, c’è anche quello di Parma.

La Cigno Verde ha deciso di godere dei benefici dell’iniziativa ed erogare incentivi ai dipendenti/collaboratori che si recano al lavoro in bici.

Ecco il comunicato pubblicato sul sito del comune di Parma con tutti i dettagli del progetto:

“Bike to work, è un progetto che vuole incentivare la ciclabilità e nello specifico lo spostamento casa-lavoro, ma è anche un modello che vede ancora una volta una rete tra pubblico e privato che collabora e che coopera in sinergia all’interno di una stessa visione legata alla mobilità sostenibile”, ha introdotto così la conferenza stampa di presentazione del progetto Tiziana Benassi, assessora alle Politiche di Sostenibilità Ambientale del Comune di Parma.

Grazie al progetto regionale “Bike to Work”, traducibile in “Al lavoro in bicicletta”, partono i contributi ai dipendenti che utilizzeranno le due ruote per recarsi al lavoro. Potranno usufruire dei contributi i dipendenti di aziende, Enti pubblici o privati e di altre attività lavorative attraverso la figura del mobility manager aziendale in essere o nominato per l’occasione.

Per raccogliere le adesioni al progetto il Comune di Parma ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse al quale hanno aderito le seguenti realtà oggi presenti alla conferenza stampa per dare un segnale forte alla città: OCME Srl, Azienda USL di Parma, Azienda Ospedaliera di Parma, Cooperativa Sociale “Cigno Verde”, Barilla S.p.A, Chiesi farmaceutici S.p.A., ACER – Azienda Emilia Romagna Parma, Number 1 Logistic Group e altre realtà. 

Sono sedici i Mobility Manager che lavorano all’interno delle aziende e degli enti pubblici che si sono formati per sviluppare sempre più azioni che incentivino l’uso di una mobilità sostenibile da parte dei propri dipendenti.

“Bike to work è un tassello di un percorso che insieme alla rete dei Mobility Manager stiamo portando avanti. Attraverso i Mobility Manager possiamo agevolare e trovare le soluzioni più adeguate per i nostri dipendenti. Ad esempio installando postazioni di Bike sharing, di colonnine per ricaricare le bici, di percorsi in sicurezza. E’ una visione culturale quella che portiamo avanti insieme e sta dando molti risultati positivi sia numerici, viste le adesioni al progetto, che di soddisfacimento da parte dei colleghi. Inoltre, come Mobility Manager Interaziendale ( Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e Azienda Usl di Parma) questo progetto rientra nella mission delle nostre aziende sul tema di prevenzione e promozione di sani stili di vita” – ha dichiarato Gianfranco Bertè Mobility Manager Interaziendale.

“Avere il Comune di Parma come capofila ha rafforzato la rete. E’ un progetto molto partecipato e attivo nella nostra azienda Barilla – ha detto Davide Stocchi, Mobility Manager Barilla -. Tantissimi dipendenti hanno già scaricato la app e hanno iniziato a muoversi in modo sostenibile, nonostante la posizione della nostra Azienda decentrata, rispetto al centro città, non aiuti in moltissimi la raggiungono quotidianamente in bicicletta. Come Azienda cerchiamo costantemente di incentivarne l’uso, la sostenibilità è per noi un modo di vivere e va messa in pratica a 360°”.

ll D.L. 19/05/2020 n. 34 cd “Decreto Rilancio” si occupa anche di mobilità ciclabile, dove in particolare all’articolo 229 dedicato alla “misure per incentivare la mobilità sostenibile” si dispone tra l’altro -che “le imprese e le pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti […] sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale nominando, a tal fine, un mobility manager”, superando in questo la normativa precedente dove l’obbligo era solo per imprese/enti con più di 300 dipendenti.

La Regione Emilia-Romagna, a supporto di quanto stabilito dal “Decreto Rilancio”, ha approvato l’attuazione del progetto “Bike to Work” per affrontare, per quanto alla mobilità sostenibile, la III Fase del Covid-19 disponendo un consistente trasferimento di risorse € 147.452,34, al fine di incentivare l’utilizzo della bicicletta principalmente nei trasferimenti casa-lavoro nella auspicata nuova fase di ripresa delle attività economiche e della attività didattiche dopo l’emergenza sanitaria.

I contributi previsti dal progetto regionale riguardano nello specifico:

a.) Incentivi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, nella misura massima di 20 centesimi a km e di 50 euro mensili cadauno;

b.) Incentivi per la riduzione del costo dell’utilizzo del bike sharing, da utilizzare in modo prioritario per gli spostamenti casa-lavoro;

c.) Incentivi per la riduzione del costo dell’abbonamento annuale al deposito biciclette, presso la Cicletteria in Stazione.

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