Il racconto dell’emergenza

Basta un “grazie” per creare amore, e in questi giorni difficili di amore ne abbiamo necessitato, dato e ricevuto in abbondanza. Lo sanno bene anche i nostri operatori ecologici, che sono stati inondati di gratitudine dai cittadini per il loro prezioso lavoro.

Abbiamo deciso di raccontare la loro storia, del servizio svolto durante l’emergenza, dei cambiamenti adottati, e del loro impegno per riuscire a garantire ogni giorno l’igiene urbana.

Quando tutto ebbe inizio…

“Nei primissimi giorni di emergenza c’è stata un po’ di agitazione, ma abbiamo risposto con prontezza mettendo in atto tutti i cambiamenti necessari per lavorare in sicurezza” – racconta Max, il Responsabile delle Raccolte della Cooperativa.  “Ad esempio se prima dell’emergenza lavoravamo con squadre composte da tre uomini, ora sono state ridotte a due, per rispettare le distanze di sicurezza. Ci sono anche operatori che svolgono il lavoro da soli, sia per ridurre al minimo ogni rischio, sia perché i rifiuti da raccogliere sono diminuiti con la chiusura degli esercizi commerciali e delle fiere”.

All’inizio dell’emergenza sanitaria anche la cooperativa ha affrontato quelle difficoltà che hanno riscontrato tutte le altre realtà: “Purtroppo anche per noi è stato difficile reperire mascherine e gel igienizzanti, ma per fortuna avevamo delle scorte che ci hanno permesso di superare il periodo iniziale. Poi sono arrivate le mascherine chirurgiche, le ambite FFP2, e il gel igienizzante donato da Davines a tutte le associazioni, attraverso il CSV Emilia – Forum Solidarietà. E anche questo è stato di grande aiuto”, riferisce il responsabile.

NUOVE REGOLE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALTRI ACCORGIMENTI

Per chi è positivo al Covid-19 o in quarantena obbligatoria l’indicazione dell’Istituto Superiore della Sanità è quella di non differenziare più i rifiuti domestici, ma di raccoglierli tutti nell’indifferenziata. Il conferimento deve avvenire in tre sacchetti resistenti, uno dentro l’altro a matrioska. Sono precauzioni necessarie, ma comunque “non bisogna abbassare la guardia”, spiega Max.  “Anche con gli altri rifiuti bisogna prestare particolare attenzione, ad esempio di solito non ritiriamo quelli abbandonati o che sono posizionati fuori dai bidoni. Il consiglio è di raccogliere solo i rifiuti all’interno dei cassonetti, proprio per la nostra sicurezza”.

STRESS, COLLABORAZIONE, SODDISFAZIONE: il tris dell’emergenza

Ad un mese di emergenza sanitaria il nostro responsabile delle Raccolte identifica questo periodo con tre parole: stress, collaborazione e soddisfazione. “Lo stress è una conseguenza di questa emergenza, ma la nostra risposta è stata una maggiore collaborazione, la piena comprensione del momento critico che stiamo vivendo. E tutto questo dà soddisfazione!”.

Possiamo aggiungere anche “gratitudine” che ai tempi del Covid-19 si dimostra anche con bigliettini su mastelli o su sacchetti della raccolta differenziata. È successo anche a Parma, dove i cittadini hanno deciso di ringraziare così gli operatori ecologici.  “Di solito si dà per scontato il nostro lavoro, e siamo stati contenti che la collettività si sia accorta che anche il nostro servizio è essenziale e che non si ferma neanche in questo momento delicato. Una parolina di conforto o un ringraziamento fa sempre piacere, ma oggi forse un po’ di più”.

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