Una significativa partecipazione di utenti, soci, e stakeholder alla presentazione del Bilancio Sociale della cooperativa

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Venerdì 20 dicembre nella sede operativa di Parma c’è stata la presentazione del Bilancio Sociale. Un incontro che ha permesso di tradurre il nostro impegno in dati, immagini, e storie.

Presentato dal direttore Ferdinando Rastelli, il documento ha rendicontato la ricaduta sociale delle nostre attività nella comunità in cui operiamo.

Da 30 anni il nostro obiettivo è quello di dare concrete opportunità lavorative a persone in difficoltà, per trasformare le cosiddette “storie difficili” in storie di valore.

Man mano, stiamo riuscendo ad ampliare il nostro raggio d’azione: dagli esordi in cui abbiamo sgomitato per trovare spazio e affermarci come realtà, ad oggi che possiamo contare circa 100 lavoratori, tra cui il 45% composto da persone svantaggiate (secondo la definizione dell’Art. 4 della legge 381/91).

Ci sentiamo parte della storia di Parma, perché di Parma ci prendiamo cura attraverso azioni di sostenibilità ambientale, e offrendo alla comunità capacità lavorative che in atri luoghi e contesti non verrebbero considerate tali.

Venerdì la sede di via Belli è stata trasformata in un auditorium accogliente, intimo, e familiare. Tutte le sedute sono state occupate e tutti gli invitati hanno risposto presente.

A prendere la parola anche coloro che hanno contribuito alla stesura del Bilancio Sociale, attraverso il racconto della propria esperienza con la cooperativa.

Le Testimonianze degli stakeholder

Tiziana Benassi, assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale del comune di Parma:

Il fatto che esistano realtà come la Cigno Verde è fondamentale per la città. La cooperativa è sempre presente nelle attività che mirano alla sostenibilità ambientale: dalla raccolta differenziata, alle attività di recupero e riutilizzo con la cicletteria, e ora anche con RiDE, il nuovo servizio di bike sharing. È  un esempio culturale, per i progetti educativi e l’integrazione sociale, e un modello che anche altre realtà stanno seguendo”.

Federica Montani, Responsabile dell’Area Promozione e Sviluppo del Consorzio Solidarietà Sociale:

“Ho sempre considerato la Cigno Verde come un laboratorio di ricerca e innovazione, e questo si evince anche dal Bilancio. La Cigno è come una tavolozza per il pittore: se in quel momento non c’è il colore utile al quadro, c’è sempre la possibilità di crearne uno nuovo dalla combinazione di due o tre già esistenti.  Fuori metafora: Cigno Verde rappresenta una grande e sfaccettata opportunità di risposta a bisogni sociali noti o nuovi, ma soprattutto è un laboratorio competente e motivato nella ricerca di nuove risposte”.

Maria Cristina Daolio,  Azienda USL di Parma, Dipartimento Assistenza Integrata Salute Mentale e Dipendenze Patologiche:

“Sono molti anni che collaboro con la cooperativa. Su tante richieste, anche molto complicate, non c’è mai stato un no. É stata accettata ogni sfida e per questo colgo l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti che hanno dimostrato pazienza e disponibilità, affiancando anche gli inserimenti lavorativi più difficili. La Cigno Verde offre dignità attraverso il lavoro, un lavoro che si adatta alle competenze e ai tempi della persona”.

Michele Rossi, direttore di Ciac Onlus:

“Il mio rapporto con la Cigno Verde nasce nel 2008 in occasione del primo progetto sulla presa in carico di persone vittime di tortura. Sono stati straordinari non solo per il lavoro svolto, ma anche per  lo spazio dopo il lavoro. Della Cigno mi piace l’utopia, il valore sociale capace di pensiero politico, e l’abilità di sostenere un’innovazione attenta alle persone e alla società”.

Sara Abelli, del SerDP:

“Ci tenevo ad essere qui stasera, per me la Cigno Verde è sempre stata la migliore. Sono una fan del vicepresidente Luca Borgarelli. Non l’ho mai visto stanco. Quando abbiamo avuto un paziente molto difficile, mi sono affidata alla cooperativa e i risultati sono stati notevoli. A causa della malattia, oggi quest’uomo non è più con noi, ma posso riportare indirettamente le sue parole… i cinque anni con la Cigno Verde sono stati i più belli della sua vita. Ringrazio tutti”.

Tito Ammirati, presidente della Rete 14 Luglio e della Cooperativa Sociale Arcobaleno di Torino, non è riuscito ad essere presente, ma ha inviato un video con le sue considerazioni:

“Cigno Verde rappresenta per Parma un presidio prezioso, un’esperienza che sostiene una prospettiva di integrazione, attraverso il lavoro, per molte persone che incontrerebbero molte difficoltà a reinserirsi. Un laboratorio dove si sperimentano quotidianamente pratiche di integrazione”.

Conclusioni e Photo Gallery

Siamo stati onorati della grande partecipazione e delle belle parole spese per la nostra realtà. Questo ci sprona a essere un soggetto sempre più riconosciuto sul territorio, per fare meglio e svolgere in modo più efficace la nostra funzione.

Dopo la presentazione, brindisi e auguri di buon Natale. Scorri la foto gallery.

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